Alcuni anni fa ho realizzato uno dei miei sogni: visitare Parigi. Avendo solo tre giorni a disposizione, di cui uno dedicato a Disneyland Paris, abbiamo preferito concentrarci sui luoghi di maggiore interesse, quali Montmartre e la Basilica del Sacro Cuore, la cattedrale di Notre Dame, il museo del Louvre e naturalmente non poteva mancare il monumento più visitato dai turisti di tutto il mondo: la Torre Eiffel, icona indiscussa della città.

L’esperienza si è rivelata unica nel suo genere e grazie al mio Lui che è riuscito a condurmi in ascensore fino all’estremità della torre (fosse stato per me non sarei andata oltre il primo livello), ho avuto l’opportunità di ammirare la città a 360° da una prospettiva strepitosa.

Storia e curiosità

Realizzata dall’ingegnere Gustave Eiffel, da cui prese il nome per rendergli omaggio, venne inaugurata il 31 marzo del 1889. Ideata come entrata dell’Esposizione Universale di quell’anno, venne dedicata al centenario della Rivoluzione francese e della presa della Bastiglia.

La costruzione non ottenne l’entusiasmo di tutti i cittadini, tanto da essere criticata come un’opera anti-artistica. La torre avrebbe dovuto essere distrutta dopo 20 anni, ma Gustave Eiffel riuscì a mantenerla in piedi, grazie al fatto che  avrebbe potuto fungere da osservatorio o da laboratorio. Ma durante la prima guerra mondiale, venne utilizzata come piattaforma di comunicazione per la difesa nazionale, e la salvò dall’essere smantellata.

La Torre Eiffel che ha alle spalle poco più di 130 anni di apertura al pubblico, nel tempo ha acquisito diverse particolarità che non tutti conoscono. Di seguito vi propongo quelle che secondo il mio parere, risultano tra le più interessanti.

1. Il progetto

La costruzione della torre venne ideata da Koechlin e Nouguier, due ingegneri che lavoravano nello studio di Eiffel, ma come ben sappiamo fu quest’ultimo a prendersi gran parte del merito.

2. La costruzione

Chiamata dai francesi la Dame de fer (Signora di ferro) è composta da circa diciottomila pezzi metallici, pesa 7.300 tonnellate e poggia su quattro enormi piloni con basi di cemento. Il suo costruttore decise di erigerla in ferro, sia per una questione di risparmio, ma anche perché il peso di questo materiale assicurasse una certa stabilità all’edificio.

3. Il colore

La Torre Eiffel ha cambiato diverse volte colore. Inizialmente era rosso mattone. Nel 1899 fu dipinta di cinque colori diversi, passando dall’arancio al giallo, dal 1968 è color bronzo. Per evitare il deterioramento dovuto alla ruggine, ogni sette anni, viene completamente riverniciata. Per l’occasione vengono utilizzate 60 tonnellate di vernice, 1500 pennelli, 1000 paia di guanti, per un lavoro complessivo di 16 mesi, senza essere mai chiusa al pubblico.

4. Le incisioni

Ai lati della torre sotto il primo balcone, si trovano i nomi di 72 francesi tra i quali  scienziati, ingegneri, matematici, fisici astronomi e chimici. Fu Gustave Eiffel che  decise di far incidere i loro nomi in segno di riconoscimento per i loro studi.

5. I gradini e gli ascensori

Il giorno dell’inaugurazione Gustave Eiffel, salì i 1710 scalini della torre per innalzare sulla cima il tricolore francese. Nel 1905 venne stabilita anche una gara di velocità, il vincitore raggiunse la vetta in 3 minuti e 12 secondi.

Le cabine degli ascensori sono munite dell’impianto originale risalente al 1889. Ogni anno questi abitacoli percorrono circa 100 mila chilometri.

6. L’illuminazione

La torre ha un sistema d’illuminazione chiamato Golden Lighting, composto  da 20.000 lampadine.

Installato nel 1985 da Pierre Bideau e concluso da 25 alpinisti, che non avevano timore di lavorare a svariati metri di altezza.

7. L’appartamento segreto

L’ingegnere Eiffel fece costruire in cima alla torre, un piccolo appartamento privato, dove era solito ospitare i suoi colleghi e persone di spicco dell’aristocrazia.

Semplice ma confortevole, arredato con carta da parati e mobili in stile tradizionale francese, era molto ambito dall’alta società parigina, tanto che ricevette numerose richieste d’affitto, le quali vennero tutte rifiutate.

Chiuso per decenni, oggi è possibile ammirare attraverso i vetri, l’ufficio ricostruito e arredato con parte dei mobili rimasti invariati. Al suo interno sono state poste le statue di cera di Gustave Eiffel, della figlia Claire e di Thomas Edison, inventore della lampada ad incandescenza.

8. I piani della torre

Al primo piano ad un’altezza di 57 metri dove è possibile contemplare la città, grazie ad una piattaforma panoramica, si arriva salendo 360 gradini o attraverso l’ascensore. Qui non mancano una caffetteria per spuntini veloci, un museo, il ristorante 58 Torre Eiffel che propone la cucina tradizionale francese e il negozio di souvenir, dove è possibile trovare dalla semplice calamita a oggetti d’arredamento, come lampade da tavolo che riproducono la torre in miniatura.

A 115 metri si trova il secondo livello, da qui la vista sulla città è migliore.  Raggiungibile tramite ascensore o attraverso i suoi 704 gradini complessivi. In questo piano troviamo anche un negozio di souvenir, una caffetteria e il ristorante “stellato” Jules Vernes, accessibile attraverso il suo ascensore privato posto nel pilone sud, propone un’ esperienza culinaria d’eccezione in una location singolare.

Al terzo piano ad un’altezza da capogiro di 276 metri, si accede solo attraverso gli  ascensori che partono dal secondo livello. Due le piattaforme di osservazione che ospitano i turisti, una interna e l’altra all’aperto, ma con spazi ridotti rispetto agli altri piani. Qui oltre a scattare foto ricordo panoramiche, ed entusiasmarsi per la veduta mozzafiato è possibile osservare l’ufficio di Gustave Eiffel. Poi se vi viene voglia di brindare, nessun problema, potrete acquistare al bar una coppa di champagne.

Costo biglietto: Adulti, biglietto ascensori fino in cima € 25,90 – bambini € 6,50 da 4 a 11 anni

Orari di apertura: dalle ore 9:00 alle 23:45

Gli orari possono subire variazioni, per maggiori dettagli consultare il sito

Indirizzo: Champ de Mars, 5 Avenue Anatole France, 75007 Paris, Francia

Spero di avere stuzzicato la vostra curiosità. Vi auguro di cuore di riuscire a realizzare questa esperienza, di cui sono certa non vi pentirete.