La Sicilia è un’ isola di bellezza, arte e sapori. La regione d’Italia più ricca di beni artistici e culturali. La mia splendida regione.

Nota per le sue meraviglie, per i tesori archeologici e naturalistici. Tanto amata quanto decantata da scrittori e poeti come Johann Wolfgang von Goethe che la descrisse così:

“L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. E’ in Sicilia che si trova la chiave di tutto. La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra… chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita”.

Tuttavia quanto conoscete veramente di quest’isola? Da buona siciliana ho stilato qui di seguito dieci tra le curiosità più interessanti. Buona lettura.

1) La lingua siciliana

Nonostante venga considerato dialetto la lingua siciliana in realtà non deriva dall’italiano, ma bensì è pari ad esso e proviene dal latino volgare, difatti costituì la prima lingua letteraria italiana (insieme al fiorentino), materia di studio in molte scuole e università del mondo.

Alcune parole fanno anche parte del lessico ufficiale della lingua italiana, per citarne qualcuna:

– cannolo, il dolce tipico per eccellenza e conosciuto a livello mondiale. Parola entrata nella lingua italiana agli inizi del ‘900 che deriva da “cannolu” che a sua volta discende da canna che sta ad indicare oggetti cilindrici come il rubinetto.

– picciotto, parola che deriva forse dal francese puchot, che significa ragazzo e che s’insinuò nell’italiano grazie a Garibaldi e alla Spedizione dei Mille.

2) Il Regno di Sicilia

Il Regno di Sicilia fu uno Stato sovrano tra i più potenti d’Europa. Istituito nel 1130 sotto il dominio di Ruggero II d’Altavilla e conclusosi nel 1816. La sovranità del re venne assicurata dall’efficiente Parlamento di Palermo, quest’ultimo considerato dagli storici uno dei più antichi del mondo. Palermo capitale del regno, grazie al governo di Ruggero II fu in grado di affascinare ogni viaggiatore.

3) La bandiera siciliana

La bandiera siciliana è una delle più longeve al mondo. Questa sintetizza l’antica storia dell’isola. Le sue origini risalgono al 1282 durante la rivoluzione del Vespro, e stava a rappresentare la Sicilia in rivolta. Furono scelti il giallo e il rosso, gli stessi colori  della bandiera del Regno di Sicilia. Al centro di essa sono stati posti due simboli: la Triscile chiamata anche Trinacria, un’essere con tre gambe, che rappresenta i tre promontori della Sicilia, e la testa della Gòrgone o Medusa con i capelli da serpente.

In seguito si aggiunsero le spighe romane, per rappresentare la fertilità della Sicilia. La bandiera divenne simbolo del Parlamento Siciliano durante la rivoluzione del 1848. Nel 1990 l’Assemblea regionale siciliana approva l’adozione di stemma e gonfalone e dal 2000 diviene la bandiera ufficiale siciliana.

4) Primo sonetto

Jacopo da Lentini massimo rappresentante della Scuola poetica siciliana è l’inventore della forma metrica del sonetto.

5) L’isola più grande del Mediterraneo

La Sicilia posta al centro del mar Mediterraneo con 25,711 km è la regione più estesa d’Italia. La Sicilia è anche la più grande delle isole e possiede il capoluogo più alto d’Europa: Enna. Fanno parte di essa le isole di Ustica e Pantelleria, l’arcipelago delle Isole Eolie, delle Pelagie e delle isole Egadi. Quest’ultime detengono il primato dell’area marina protetta più grande d’Europa.

Le sue province sono Palermo capoluogo siciliano, Catania che insieme alla città principale sono tra le più popolate d’Italia, Messina, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta, Enna, Agrigento e Trapani.

6) Aree marine protette

Il mare siciliano vanta dei paradisi naturali molto belli ma altrettanto delicati, ragion per cui sono state istituite delle aree marine protette. La Sicilia ne ha sei: Capo Gallo insieme a Isola delle Femmine, la Riviera dei Ciclopi, le isole Egadi, l’isola di Ustica, le isole Pelagie e il Plemmirio.

7) Cinque parchi regionali

La Sicilia oltre allo splendido mare dispone di meravigliosi paesaggi di impareggiabile bellezza, colline e catene montuose racchiuse in cinque parchi regionali:

  • Parco dell’Etna, istituito nel 1987 attorno al vulcano più grande d’Europa.

  • Parco delle Madonie, istituito nel 1988 comprende 15 comuni della provincia di Palermo, alcuni borghi di essi conservano ancora castelli e palazzi nobiliari.

  • Il Parco dei Nebrodi, istituito nel 1993 possiede 70 km di catene montuose.

  • Parco fluviale Alcantara, si espande intorno al fiume omonimo lungo circa 50 km, nasce sui monti Nebrodi e sfocia nel mar Ionio.

  • Il Parco dei Monti Sicani è stato istituito nel 2010, si trova tra Palermo e Agrigento e raggruppa quattro riserve naturali.

8) Sette siti Unesco  

I siti che fanno parte della lista del Patrimonio dell’umanità posseggono delle particolarità eccezionali a livello culturale o naturale. La grandezza della Sicilia è dimostrata anche attraverso l’individuazione di 7 siti inseriti nella lista dell’Unesco.

  • La valle dei templi di Agrigento, il sito archeologico più esteso al mondo dove tutt’ora è possibile visitare i santuari che caratterizzano il parco. La valle è stata inserita sotto la tutela dell’Unesco nel 1997.

  • Villa romana del casale a Piazza Armerina anch’essa entrata a far parte dell’Unesco nel 1997, conserva al suo interno dei magnifici mosaici.

  • Le isole Eolie di origine vulcanica situate in provincia di Messina, sono divenute patrimonio Unesco nel 2000.

  • Siracusa e le necropoli rupestre di Pantalica, un sito composto da due elementi separati. Il primo diviso tra la terra ferma e Ortigia, l’altro che si trova in provincia è uno dei più importanti siti preistorici italiani.

  • Le otto città del Val di Noto fanno parte dell’Unesco dal 2002. Catania, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Caltagirone, Palazzolo, Ragusa e Scicli custodiscono chiese e palazzi nobiliari, capolavori dell’architettura tardo barocca del 17 secolo.

  • Il monte Etna simbolo della Sicilia è la montagna più alta della regione e il vulcano più attivo d’Europa. Patrimonio dal 2013, possiede nelle sue pendici viti di un’ottima uva, la quale vengono prodotti vini d’eccellenza. L’attività eruttiva dell’Etna continua ancora oggi a suggestionare vulcanologi e geofisici.

  • Itinerario Arabo Normanno da Palermo a Monreale e Cefalù include 9 strutture tra civili e religiose e sono: il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina, la Zisa, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, la chiesa di San Cataldo, la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, il ponte dell’Ammiraglio, la Cattedrale di Palermo, il Duomo di Monreale e il Duomo di Cefalù.

9) Beni immateriali Unesco

Ai sette luoghi menzionati prima, vanno ad aggiungersi tre beni immateriali:

  • la dieta mediterranea. Un alimentazione che si basa su cibi genuini derivanti da agricoltura, pastorizia e pesca.

  • l’opera dei pupi. Teatro delle marionette sorto verso la fine dell’800 con personaggi che si ispirano a Carlo Magno e i suoi paladini.

  • la vite ad alberello di Pantelleria. Una pratica agricola risalente ai fenici , che consiste nel mantenere gli alberi molto bassi per favorire una produzione abbondante di uva.

 10) Lo Street Food

Ricca di tradizione, colori e profumi lo Street Food di Palermo è la cucina di strada migliore della Sicilia. Inserita nella top ten mondiale, si aggiudica il quinto posto con la sua varietà di pietanze a basso costo. Diverse le specialità proposte da condividere all’aperto per citarne alcune: l’arancina, il pane con le panelle, il panino con la milza e lo sfincione.

Tante meraviglie vi aspettano.

Città barocche, borghi medievali, riserve naturali di immane bellezza, coste da togliere il fiato,  buon cibo e gente sorridente che saprà accogliervi caldamente come il sole a mezzogiorno.

Venite a fare un viaggio tra l’architettura e la storia, venite a visitare le città di Verga, di Pirandello, di Sciascia, di Quasimodo e Camilleri.

Venite a visitare la Sicilia e vi innamorerete dei tramonti che quest’isola sa regalare.