Simbolo della città di Trapani e di Marsala, le saline si possono vedere in un solo giorno. Le saline sono il posto ideale dove conoscere l’antica storia della coltivazione salina, fare birdwatching (come all’interno della Riserva di Vendicari di cui vi ho parlato in precedenza), visitare il Museo del sale, passeggiare tra le vasche di sale, pranzare e fare un aperitivo con vista sulle saline, ma anche un giro in barca nella laguna.

Se vi trovate dunque nel lato della Sicilia occidentale, precisamente a Trapani e dintorni, e desiderate visitare le saline, ma non sapete da che parte cominciare, questo articolo potrebbe fare al caso vostro. In questa utile guida vi mostrerò nel dettaglio cosa vedere e fare in un giorno alle saline.

Storia e curiosità

La raccolta del sale risale ai tempi antichi. Ai tempi dei Fenici questa zona fu scelta per la sua posizione strategica e le condizioni climatiche favorevoli per la produzione di sale.

Le saline furono per secoli la ricchezza principale di Trapani. Grazie a Federico II di Svevia che ne incentivò la produzione e il commercio, ma anche dai successivi regnanti angioini, e sotto il dominio aragonese, per raggiungere l’apice durante il corso del Cinquecento e fino alla fine del cinquecento.

Ma nel ventesimo secolo a motivo delle industrie di sale marino e delle guerre mondiali, sopraggiunse un decadimento e un abbandono delle saline seppur limitato. A peggiorarne la situazione ci fu un alluvione nel 1965.

All’inizio degli anni novanta, l’istituzione della riserva ha portato in salvo le saline di Trapani. Grazie all’interesse naturalistico dedicato agli uccelli migratori, e alla presenza del Museo del Sale, si è riuscito a preservare un luogo dove ancora oggi si pratica la salicoltura. C’è da dire che il sale di Trapani è un prodotto IGP e viene utilizzato in moltissime ricette siciliane.

Le saline di Trapani oltre a offrire un paesaggio suggestivo di montagne di sale e mulini a vento, contribuiscono allo sviluppo commerciale e culturale.

La lavorazione del sale avviene oggigiorno secondo i metodi tradizionali, che si basano sull’evaporazione dell’acqua di mare. Quest’ultima viene fatta svaporare dal sole e dal vento all’interno delle saline suddivise in vasche di diversa profondità. Da questo processo naturale si ottiene un sale di altissima qualità.

Le saline non sono solo un posto dove viene prodotto il sale, ma anche una riserva naturale gestita dal WWF. Al suo interno è ospitata una grande varietà di flora e fauna, ed essendo una zona umida trovano riparo numerose specie di uccelli migratori. Tra tra le specie più significative ci sono il fenicottero rosa, l’airone bianco maggiore e il gabbiano roseo.

Diverse leggende e aneddoti ruotano intorno alle saline di Trapani. Una in particolare riguarderebbe la figura di un antico custode delle saline, conosciuto come “il guardiano del sale” che si dice protegga ancora oggi i cristalli di sale dalle intemperie, una storia affascinante che viene tramandata nel tempo.

Cosa vedere e fare all’interno della riserva naturale

Visitare il Museo del Sale e le saline Culcasi

Museo del sale a Nubia

Il Museo del sale è un museo a tema, situato in un antico mulino a vento, all’interno della Riserva naturale integrale Saline di Trapani e Paceco.

Durante la visita al Museo del sale di Nubia, potrete ripercorrere la storia del sale e della famiglia che la gestisce da generazioni. Visitando questo luogo scoprirete l’equilibrio di un territorio che unisce mare e terra.

Passeggiando tra i canali delle saline limitrofi, vi immergerete in un’atmosfera affascinante e colma di colori.

Orario d’ingresso: da lunedì a domenica dalle 9:30-19:00

Costo biglietto: consultate il sito delle Saline Culcasi

Indirizzo: via Chiusa, 91027 Nubia TP

 

Vedere la Torre di Nubia

Nell’area circostante alle saline potrete scorgere l’antica Torre di Nubia. Simbolo della storia passata, sorge in un luogo unico e incantevole. Costruita nel XVI secolo e ristrutturata nel 1585 dall’architetto Camillo Camilliani, presenta una pianta quadrata di tre piani, raggiungibili da una scala esterna.

Torre di Nubia

Probabilmente in origine era utilizzata per l’avvistamento di tonni all’interno della tonnara presente in quell’area. Successivamente fu inserita nel sistema di difesa della costa siciliana.

La torre raggiunge un’altezza totale di quindici metri, ma non è visitabile. Il panorama circostante è davvero suggestivo, per cui conviene vederla anche solo per qualche scatto.

 

Pranzare presso il ristorante la Torre di Nubia

Dopo la visita all’osservatorio è arrivato il momento di pranzare. Perché non farlo proprio lì nel cuore delle saline?

Il ristorante la Torre di Nubia, scoperto per caso, si trova in un paesaggio incontaminato tra le saline e il mare. Le grandi vetrate poste all’interno del locale, vi permetteranno di osservare il panorama durante il pasto.

In un contesto semplice, potrete assaporare una buona cucina mediterranea dai profumi siciliani.

Tra le varie proposte del menù, che spaziano dalla carne al pesce di giornata, e le pizze cotte a legna, vi consiglio di provare il cous cous di pesce.

Indirizzo: Via Raisi Debbi – Nubia Riserva delle Saline di Trapani, 91027, Trapani, Sicilia Italia

 

Tour in barca nella Laguna dello Stagnone e aperitivo al tramonto 

Saline Ettore e Infersa

Nel pomeriggio dirigetevi verso Marsala, poco prima della cittadina, seguendo le indicazioni, giungerete nelle saline Ettore e Infersa.

Le saline sono situate in un luogo unico, in prossimità della Laguna dello Stagnone, la più estesa della Sicilia. Dal 1984 la laguna è una riserva naturale che si distingue per le acque basse e salate e le quattro isole: l’Isola Grande, l’isola di Mothia, l’isola di Santa Maria e la Schola.

Mulino a vento presso le saline Ettore e Infersa

Immerso nello scenario delle saline, troverete un particolare esempio di archeologia industriale del 1500: un mulino a vento, che grazie a un attento restauro è oggi ancora funzionante e visitabile.

Oltre a visitare il mulino potrete degustare e acquistare e il sale presso la  Bottega del sale, passeggiare in salina, partecipare alla raccolta del sale, fare un giro in barca nella laguna e perché no, fermarsi fino al tramonto per un aperitivo presso il sunset-bar Mamma Caura, da dove potrete ammirare il mulino a vento. Insomma, nel cuore della “Via del sale” tra le varie proposte che vi ho elencate e tante altre, non avrete che l’imbarazzo della scelta.

Tour in barca alle saline di Marsala

Trovandomi alle saline con la mia dolce metà, in occasione del nostro anniversario, abbiamo optato per fare il giro in barca, nell’ora in cui il sole aveva dei colori incantevoli.

Saline al tramonto

Il tour in barca dura 60 minuti, e le partenze sono ogni 30 minuti. Durante il giro navigherete in bassi fondali, e comodamente seduti potrete vedere le isole della laguna e ascoltare l’audio descrizione nei punti di maggiore interesse della laguna. Piccolo consiglio: a meno che non decidiate di effettuare il tour nelle ore più calde della giornata, vi suggerisco di portare con voi una giacchetta.

Orario tour in barca: tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:30 ultimo tour,  (consultate il sito per maggiori informazioni).

Costo biglietto: € 10,00

Indirizzo: Saline Ettore e Infersa, contrada Ettore Infersa snc – Marsala

Aperitivo alle saline al tramonto

E dopo il tour non potevamo che fermaci da Mamma Caura, il sunset-bar all’interno delle saline Ettore e Infersa, per un aperitivo al tramonto. Un’esperienza che senz’altro vi consiglio di fare!

Saline Ettore e Infersa al Tramonto

Come arrivare alle saline 

Per raggiungere le saline da Trapani e spingervi fino a quelle di Marsala, vi basterà percorrere la strada provinciale SP 21, le saline saranno sulla vostra destra, seguendo le frecce giungerete sul luogo.

Cosa vedere nei pressi delle saline di Trapani e Marsala

Dopo aver visitato le saline, il Museo del sale e visto i mulini a vento, potreste recarvi nella città dove ha avuto l’inizio la storia d’Italia: Marsala, famosa anche per il suo vino liquoroso.

Oltre a seguire le orme di Garibaldi per il centro storico, io l’ho trovato molto carino, ma di questo ve ne parlo in un altro post, potreste visitate anche le cantine vinicole storiche di Marsala.

Dopo aver visto Trapani ed aver fatto una passeggiata nel suo lungomare, prendete la funivia e raggiungete il meraviglioso borgo di Erice. Qui in cima a uno dei borghi più belli d’Italia, potrete ammirare tramonti unici e panoramici. Se vi trascorrerete la notte, cosa che vi suggerisco di fare, potreste svegliarvi anche circondati dalla nebbia.

Altra tappa che vi consiglio di non perdere a Custonaci, nei pressi di Trapani, è la Grotta Mangiapane, un villaggio particolare sospeso tra cielo e terra. Inoltre se visiterete le saline durante la bella stagione, approfittatene per fare un bagno nelle acque incantevoli, di una delle spiagge più conosciute di tutta la Sicilia: San Vito lo Capo.

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A presto.

Ester

 

 


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