La Riserva Naturale di Vendicari è un angolo di paradiso situata nei pressi di Noto, la capitale del barocco siciliano. A pochi km dalla cittadina avrete l’opportunità di visitare un territorio esteso per più di 1500 ettari, all’interno di una riserva che offre diverse attrazioni, e che vi regalerà dei paesaggi mozzafiato.

La mia esperienza nella Riserva Naturale di Vendicari è stata indimenticabile. In un solo giorno ho osservato i fenicotteri in volo, ma anche nel loro habitat naturale, mi sono immersa nelle acque cristalline di una delle spiagge più incantevoli della Sicilia sud orientale, e visitato un luogo d’interesse storico e archeologico al tramonto.

In questo articolo vi spiego come accedere alla Riserva di Vendicari, e le diverse opzioni che vi invoglieranno a visitarla.

Storia e curiosità 

L’Oasi Faunistica di Vendicari istituita dalla Regione Siciliana nel 1984,  nasce con lo scopo di favorire la sosta e la nidificazione della fauna. Essa è un punto di riferimento per gli uccelli migratori quali: gli aironi, i fenicotteri rosa, le cicogne e tanti altri.

Non mancano neppure i mammiferi, come: il coniglio selvatico, il riccio e la volpe che essendo parte integrante dell’ecosistema contribuiscono alla sua diversità. Ma l’ospite più importante è senza dubbio la tartaruga marina Caretta caretta, che nidifica e depone le uova nelle dune di sabbia della spiaggia della riserva.

L’area protetta è sede di una grande varietà di flora e fauna. Un habitat ideale per la macchia mediterranea, dove trovano luogo il rosmarino, il timo, il finocchio di mare, la palma nana, l’oleandro, il mirto e il gelso. La flora è caratterizzata da una ricca vegetazione che fa da contorno alle spiagge lunghe e dorate.

Anche se l’oasi faunistica nasce nei primi anni ’80, in realtà la storia di Vendicari affonda le sue radici in epoche più antiche. Le testimonianze archeologiche e architettoniche, come la Torre Sveva e la tonnara, ne sono la dimostrazione. Esse rivelano un insediamento umano fin dall’epoca greca, con una funzione commerciale e portuale nei secoli successivi, illustrando in modo dettagliato la storia e il patrimonio culturale della regione.

La pesca dei tonni fu introdotta in Sicilia dagli arabi intorno all’anno 1000, ed è poi proseguita sino alla sua massima espansione nel XIX secolo.

Cosa vedere e fare nella Riserva Naturale di Vendicari 

La Riserva di Vendicari ha diversi punti di accesso (a pagamento), tutti forniti di parcheggio e offre tre itinerari diversi per scoprirne ogni suo angolo. Quest’ultimi coprono circa tre chilometri di riserva, costeggiati da spiaggie e calette, e sono l’ideale se siete amanti delle passeggiate.

Una volta giunti sul posto vi toccherà scegliere quale spiaggia incontaminata e immersa nella natura vorrete raggiungere. Lasciata l’auto in uno dei posteggi, percorrerete dei lunghi sentieri, ma sarete ripagati da una vista incantevole. Indipendentemente da quale spiaggia sceglierete, o quale attività farete, tenete a mente che all’interno della Riserva di Vendicari non troverete nessun bar o lido, quindi munitevi di tanta acqua e di cibo.

Praticare escursionismo, birdwatching o snorkeling

Come dicevo prima, se amate passeggiare potreste fare trekking in uno dei tre itinerari proposti, o se disponete di tempo e tanta voglia di camminare, anche tutti e tre. Gli itinerari sono contrassegnati dal colore blu, arancio e verde e non hanno particolari pendenze, ma godono di paesaggi incantevoli, caratterizzati da piante quali: il ginepro, le tamerici e le salicornie. Maggiori dettagli sui percorsi potrete trovarli qui.

Capanno di Osservazione all'interno della riserva

Il birdwatching è una delle attrazioni più interessanti della Riserva di Vendicari. Dai capanni di osservazione potrete ammirare i volatili che animano i pantani: le cicogne, gli aironi e i fenicotteri, giusto per citarne alcuni. Ma grazie alle stagioni e al flusso migratorio, lo spettacolo dei volatili ospitati, cambia di volta in volta.

Caratteristico è il Pantano grande, dove il rudere di un’antica casa è divenuto un punto pittoresco, grazie ai numerosi uccelli che si adagiano sul tetto.

I fondali marini della Riserva di Vendicari sono ideali se siete appassionati di snorkeling, qui tra la poseidonia potrete scorgere pesci incantevoli.

Fare il bagno in un mare cristallino e incontaminato

Se le attività di prima non fanno per voi, e preferite piuttosto crogiolarvi al sole in una spiaggia selvaggia, non avrete che l’imbarazzo della scelta in più di sette chilometri di costa. All’interno della riserva troverete cinque tra le più belle spiagge della costa Ionica, premiate da Legambiente.

Nella parte nord troverete la spiaggia di Eloro, per raggiungerla dovrete percorrere solo 300 metri,  lungo il percorso potrete osservare i resti della città di Eloro. Ad attendervi dune di sabbia fina e mare cristallino.

Dopo la spiaggia di Eloro (sempre a nord), è la volta della spiaggia di Marianelli. Essendo difficile da raggiungere, e trovandosi in un contesto selvaggio e appartato, resta la preferita per gli amanti della “Privacy”.

La spiaggia più conosciuta della Riserva Naturale di Vendicari è quella di Calamosche. Imboccando un sentiero di circa un chilometro, vi troverete davanti una piccola caletta sabbiosa di circa 200 metri. Custodita da due promontori rocciosi posti ai lati, la rendono come una meravigliosa piscina naturale. La spiaggia è di una bellezza unica che nel 2005 è stata insignita dalla Guida Blu di Legambiente con il titolo di “Spiaggia più bella d’Italia”.

Spiaggia di Vendicari

A seguire troverete l’affascinate spiaggia di Vendicari, da cui si accede dall’ingresso principale, nonché quella che ho scelto di visitare. Ad accogliervi un lungo litorale sabbioso, con un fondale basso,  caratterizzato dalla Posidonia.

Di fronte alla spiaggia potrete contemplare l’isolotto di Vendicari, guardando verso nord i resti dell’antica tonnara, contornata dalle case dei pescatori e a seguire la torre Sveva, cinta da un litorale roccioso. La spiaggia di Vendicari è raggiungibile attraverso un sentiero fiancheggiato da alberi, e dai pantani dove sostano gli uccelli migratori. Una spiaggia imperdibile che mescola storia e natura.

La spiaggia di San Lorenzo è l’ideale per le famiglie, con sabbia fine e mare cristallino. Anche se situata appena fuori dal confine della riserva, essa gode di un litorale ben attrezzato, ma resta comunque bella in quanto ne è il proseguimento della riserva stessa.

Tramonto sulla Tonnara di Vendicari

Visitare la Tonnara e la Torre Sveva al tramonto

L’antica tonnara, che rappresenta uno dei luoghi più affascinanti della Sicilia, ha delle origini risalenti al 1600, quando la pesca del tonno era una delle attività più importanti per l’economia locale.

Questa era gestita dalla famiglia di Corrado Nicolaci, divenuto in seguito principe di Villadorata, che possedeva anche la Tonnara di Marzamemi e tutte quelle della Sicilia orientale. Nel 1914 le proprietà passarono ad Antonino Modica di San Giovanni Munafò, che di questo edificio ne realizzò un importante stabilimento per la realizzazione del tonno sott’olio. Ma le due guerre mondiali portarono l’impianto alla chiusura, che rimase operativa fino al 1944.

Tonnara di Vendicari

La tonnara si raggiunge attraverso una piacevole passeggiata dalla spiaggia principale. Dopo aver attraversato i capanni di osservazione per il birdwatching, vi ritroverete nella splendida spiaggia di Vendicari. Ma non aspettatevi di trovare la struttura ancora intatta perché purtroppo dell’edificio in cui veniva lavorato il tonno, e del magazzino, non rimangono altro che le mure perimetrali e le alte e maestose colonne che spiccano contro il mare.

La Tonnara di Vendicari

Ma al di là di ciò che resta della Tonnara di Vendicari, essa rimane sempre un luogo magico da visitare, specialmente al tramonto, dove si fondono mare, storia e archeologia industriale. E a tal proposito mi viene in mente un altro esempio stupefacente di archeologia industriale, anch’esso da non perdere, e di cui vi ho parlato in precedenza: la Fornace Penna situata in prossimità del mare a Sampieri, piccolo borgo di pescatori vicino a Scicli.

La torre Sveva, o torre di Vendicari, risalente al XV secolo che si affaccia sul mar Ionio, voluta da Pietro d’Aragona, svolse il ruolo di monitoraggio e protezione della costa dalle incursioni saracene. Commissionata nel 1424, fu parzialmente ristrutturata nel cinquecento, e poi totalmente restaurata nel 2007.

La torre che ancora oggi conserva il suo fascino, situata vicino l’antica tonnara e alle case dei pescatori, è stata protagonista come anche la Fornace Penna di cui vi accennavo prima, di una puntata nella serie TV del celebre commissario Montalbano.

La Riserva di Vendicari è un paradiso di spiagge e magnifici panorami,  dove vivere un’esperienza unica in 13 chilometri di costa e natura incontaminata.

Orario d’ingresso: tutti i giorni dalle 8:00 alle 19:00

Costo biglietto: € 3,50 singolo; € 7,00 biglietto famiglia (solo contanti)

Indirizzo Riserva di Vendicari: Contrada Vendicari 96017 Noto, Siracusa

Come raggiungere la Riserva di Vendicari

Il miglior modo per raggiungere la riserva è sicuramente in auto. Dall’aeroporto di Palermo sono 300 chilometri; da Catania 92 chilometri; mentre da Siracusa solo 40 chilometri. Usciti dall’autostrada dovrete percorrere la provinciale Pachino-Noto SP19 fino a raggiungere gli ingressi dell’oasi.

Cosa vedere nei pressi della Riserva di Vendicari

Nei pressi della Riserva di Vendicari si trovano diverse attrazioni da visitare come: Noto, la perla del barocco con i suoi splendidi edifici. Marzamemi, il piccolo e colorato borgo di pescatori. Portopalo di Capo Passero e l’Isola delle Correnti, dove osservare il bacio dei due mari. E poi ci sono ancora Scicli, Modica e Ragusa che custodiscono insieme a Noto importantissime testimonianze di arte barocca.

Tramonto sulla Riserva di Vendicari, la Tonnara.

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A presto.

Ester

 


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