Portopalo di Capo Passero è il comune più a sud della Sicilia. Il paese incline alla pesca e all’agricoltura, ma anche particolare per l’Isola delle Correnti, si trova in provincia di Siracusa e dista dalla città 58km.

Portopalo di Capo Passero si trova al di sotto del parallelo di Tunisi e dunque l’Isola delle Correnti segna la fine dell’Europa. Ciò perché le Isole Pelagie di Lampedusa e Linosa geograficamente appartengono al continente africano.

La mia visita a Portopalo di Capo Passero risale a qualche estate fa. Io e la mia famiglia eravamo diretti a Marzamemi, ma lungo la strada ho espresso il desiderio di fermarmi a contemplare il “bacio dei due mari”.

Si avete capito bene, ero curiosa di vedere l’incontro dei due mari. Il mar Ionio e il mar Mediterraneo. Uno spettacolo senza eguali.

Così dopo qualche scatto fotografico, rimasti incantati dal panorama, abbiamo deciso di soffermarci mezza giornata, rilassandoci in spiaggia di fronte l’Isola delle Correnti.

Isola delle Correnti a Portopalo di Capo Passero

Storia e curiosità

Portopalo di Capo Passero fu fondata nel 1778 da don Gaetano Deodato Monacada. Grazie a lui e più precisamente alle sue finanze, si deve la costruzione di un centinaio di case intorno alla tonnara già esistente. Pescatori, contadini e pastori formarono insieme alle loro famiglie il primo nucleo urbano.

Inizialmente Portopalo di Capo Passero faceva parte del territorio di Noto, questo fino al 1812. Perché in seguito il controllo amministrativo venne diretto dalla vicina città di Pachino.

Anche il nome da Capo Pachino si trasformò in Terra Nobile, per poi passare a Portopalo, ma questo solo negli ultimi anni della permanenza araba in Sicilia. Dopo l’abbandono degli arabi fu disabitata per un lungo tempo, fino al ripopolamento del 700. Come detto prima tramite le finanze del Moncadata, appartenuto alla famiglia nobiliare dei Baroni di Noto.

Portopalo di Capo Passero raggiunge la sua autonomia nel 1975, cambiando nuovamente il nome in quello attuale.

Di Portopalo di Capo Passero ho da raccontarvi due curiosità. La prima si trova in paese, nella chiesa di San Gaetano. La guglia del campanile è rappresentata da un pesce spada in omaggio alla tradizione marinara.

Mentre la seconda è relativa a una delle spiagge del luogo che ha un nome singolare: “Punta delle formiche”. Questo nome deriva dalla configurazione degli scogli che si allungano verso la terraferma. Gli scogli visti dall’alto sembrano formare una colonna di formiche.

Cosa vedere a Portopalo di Capo Passero

Chiesa di San Gaetano

Chiesa di San Gaetano a Portopalo di Capo Passero

La chiesa ottocentesca di San Gaetano, è stata realizzata in un ex magazzino appartenuto alla famiglia Tasca. La particolarità della chiesa è data dalla guglia del campanile, di cui vi accennavo prima.

 

Faro di Cozzo Spadaro

Faro di Cozzo Spadaro Portopalo di Capo Passero

Il faro di Cozzo Spadaro è entrato in funzione nel 1864, diffondendo una luce che si propaga per 65 km dalla costa. Il faro è uno tra i più alti della Sicilia, infatti si estende poco oltre gli 83 metri sul livello del mare. Dalla base del faro parte una scala elicoidale composta da 164 gradini, che conduce alla sommità, da cui è possibile ammirare uno strepitoso panorama.

Nel 1919 alle pendici del faro di Cozzo Spadaro, venne installata una stazione meteorologica che ancora oggi svolge un ruolo importante. Essa fornisce i dati climatologici sia per il Servizio Metereologico dell’Areonautica militare, ma anche per l’Organizzazione Metereologica Mondiale.

Il Faro di Cozzo Spadaro e la rispettiva Stazione Metereologica si trovano sulla strada provinciale 21. Potete osservare il faro poco prima dell’entrata di Portopalo di Capo Passero.

 

Isola di Capo Passero

Isola di Capo Passero

L’Isola di Capo Passero si trova precisamente di fronte il piccolo borgo. Circa 35 ettari raggiungibili attraverso una barca di pescatori, che durante il periodo estivo effettua il collegamento con l’isola. Ma potrete raggiungere l’isola anche in completa autonomia, disponendo di una canoa o di un pedalò.

Da un lato troverete una spiaggia fine e dorata, dall’altra un litorale roccioso. Da visitare i magazzini della vecchia tonnara e il forte di Capo Passero.

 

Isola delle Correnti

Isola delle Correnti a Portopalo di Capo Passero

A pochi chilometri da Portopalo di Capo Passero si trova l’Isola delle Correnti. L’isola deve il suo nome all’incontro dei due mari: il mar Ionio e il mar Mediterraneo, che unendosi e scontrandosi danno vita a continue sfumature di blu, queste causate dalle correnti.

Isola delle Correnti incontro dei due mari

Ed è in questo splendido mare che ho fatto un bagno meraviglioso, quanto indimenticabile. Un mare limpido, con sabbia soffice.

La superficie dell’Isola delle Correnti è di 10.000 mq, collegata alla terra ferma da un piccolo braccio artificiale. Sull’isoletta crescono capperi e arbusti tipici della macchia mediterranea.

La poca vegetazione circonda un faro oramai in disuso, dove un tempo alloggiava il guardiano con la sua famiglia.

Il nuovo faro alimentato a energia solare, posto di fronte quello vecchio, emette una luce a intermittenza ogni quattro secondi.

Nel 2019 è stata posta di fronte all’isola una statua di Cristo Redentore, che volge le sue braccia verso la terra ferma.

Nel piedistallo sono riportati i nomi dei due mare e su di una targa c’è scritto: “punta più a sud d’Italia”, che ne evidenzia la singolarità del luogo.

 

Castello Tafuri

Castello Tafuri a Portopalo di Capo Passero

Il castello progettato dall’architetto Crotti di Firenze, su commissione del marchese Bruno di Belmonte, viene portato a termine nel 1935. L’edificio si innalza accanto a quella che fu la tonnara di Portopalo. Negli anni ’60 la proprietà passò a Gaetano Tafuri di Pachino, come locale per serate da ballo.

Nella metà degli anni ’90 fu trasformato in un rinomato hotel, per cadere successivamente in abbandono. Il Castello Tafuri viene riqualificato a partire dal 2015, oggi è un Resort esclusivo sul mare.

 

Tonnara di Capo Passero

Tonnara di Portopalo di Capo Passero

La Tonnara più a sud della Sicilia, di proprietà degli eredi del Cavaliere Pietro Bruno di Belmonte, gode di una posizione a strapiombo sul mare. Le origini di questo monumento di archeologia industriale risalgono al medioevo, quando il diritto di pesca fu concesso come baronia feudale.

Nel corso dei secoli la Tonnara è passata sotto il dominio di diverse famiglie nobiliari. Tra cui va menzionata quella del principe di Villadorata Corradino Nicolaci, che nel 1774 rese l’impianto più moderno e investì in attrezzature.

Nel 1969 l’attività della tonnara cessò definitivamente, mettendo fine a un’epoca marinara locale.

 

Dove mangiare a Portopalo di Capo Passero

La cucina locale è caratterizzata da delizie di pesce fresco, come calamari e cozze, ma anche di specialità siciliane. Potrete gustare i sapori di Portopalo di Capo Passero presso i ristoranti o le trattorie dislocate tra le stradine del borgo, o vicino al mare. A voi la scelta.

 

Cosa vedere nei pressi di Portopalo di Capo Passero

Marzamemi

Marzamemi l’incantevole borgo di pescatori, dista da Portopalo di Capo Passero meno di 10 km. Da non perdere Piazza Regina Margherita cuore di Marzamemi e la Tonnara, una tra le più importanti della Sicilia.

 

Riserva di Vendicari

La riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari, è un’area protetta situata tra Noto e Marzamemi. La riserva è sede di una grande varietà di flora e fauna, ma ha pure spiagge incantevoli e incontaminate. Nel cuore della riserva potrete scoprire degli edifici antichi e affascinanti quali la Torre Sveva e la Tonnara. Vi suggerisco di visitare quest’ultima al tramonto.

 

Noto

Il centro storico di Noto è una meraviglia dell’architettura barocca. Strade eleganti, chiese e palazzi storici, vi accoglieranno con la loro maestosità. Imperdibile è la Cattedrale di Noto, che predomina con la sua imponente struttura.

A Noto vivrete un’esperienza culturale, artistica e gastronomica. Insomma un viaggio indimenticabile.

 

Come raggiungere Portopalo di Capo Passero

Da Catania (113 km) percorrere in auto l’autostrada E 45 fino a Noto. Poi prendere sp19/sp21 in direzione di Portopalo di Capo Passero.

 

L’incontro tra i due mari, il panorama sulle due isole, le splendide spiagge e il buon cibo fanno di Portopalo di Capo Passero un luogo dove fermarsi per una piacevole vacanza.

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A presto.

Ester

 


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