Tutte le volte che riesco a ritagliarmi del tempo, prendo un libro e inizio a leggere. Perché lo faccio? Perché amo l’odore della carta fresca di stampa, perché mi emoziono, perché è come se il tempo intorno a me si fermasse.

Non tutti nutriamo gli stessi interessi, questo si sa. Ma pensare che la lettura oltre che per il proprio piacere personale, serva solo ad arricchire il nostro vocabolario e ci aiuti a scrivere correttamente, non è esatto.

Leggendo possiamo anche trarre dei benefici, che ci aiutano a stare bene. Se però continuate a pensare che la lettura non fa per voi, forse dopo questi suggerimenti, potreste cambiare idea.

Al giorno d’oggi siamo sempre più impegnati in mille faccende, corriamo a destra e a sinistra per sbrigare più commissioni nel minor tempo possibile. Il lavoro, la gestione della casa, il seguire i propri figli tra la scuola e le attività extrascolastiche, potrebbero causare un eccessivo livello di stress, tanto da poterlo definire un vero e proprio burnout (vocabolo generalmente impiegato per menzionare lo stress causato dal lavoro).

Ed ecco che qui entra in gioco la lettura. Come? E’ stato provato scientificamente che leggere ogni giorno, riduce lo stress. Immergersi tra le pagine di un libro, ci trasporta in altre dimensioni, quindi è anche un’ottima distrazione dai pensieri quotidiani. Se poi prediligiamo la lettura serale, meglio ancora prima di addormentarci, sarebbe più opportuno. Leggere la sera aiuta a rilassarci, ma anche a dormire serenamente.

Leggendo accresciamo il nostro bagaglio culturale, che aggiunto a quello esistente, ci è utile in diverse circostanze, anche in ambito lavorativo. Aumentiamo inoltre la capacità di relazionarci e metterci a confronto con gli altri.

Le esperienze dei personaggi che leggiamo, le facciamo nostre. Veniamo dunque stimolati, agevolando così la flessibilità mentale, il che ci rende più intelligenti.

Per ultimo e per questo non meno importante, leggere rafforza la memoria, aiutandoci ad “evitare” le malattie degenerative, quali l’Alzheimer, come dimostrato da diversi studi.

I libri non hanno effetti collaterali, basta aprirli e sapranno trasportarci in un’altra dimensione.