Se avete deciso di visitare un borgo medievale tra i più belli d’Italia, ed apprezzare la tranquillità che regna sovrana tra le sue minuscole strade, dovreste andare ad Erice.

Questo piccolo paese posto a 751 metri dal livello del mare, che porta peraltro il nome del monte su cui sorge, mi aveva conquistata in un caldo pomeriggio d’estate, mentre passeggiavo tra le vie acciottolate. Decisa pertanto di vedere la veste invernale di Erice, ci sono tornata lo scorso dicembre.

Storia e curiosità
Secondo lo storico ateniese Tucidide, Erice venne fondata dagli esuli troiani. Quest’ultimi insieme alla popolazione nativa, diedero vita al popolo degli Elimi. Tra l’831 e l’841 Erice per la sua vicinanza con l’Africa venne conquistata dai musulmani. Difatti molte contrade conservano ancora oggi nomi di origine mussulmana.
Sotto il dominio dei normanni, il Gran Conte Ruggero fece edificare la prima chiesa dedicata a S. Giuliano, il quale decretò che da quel momento in poi Erice si chiamasse Monte San Giuliano. Nel 1860 essa contribuì alla vittoriosa spedizione dei mille inviando a Giuseppe Garibaldi un contingente di 875 uomini.
Nel 1934 anno dell’ultimo censimento prima della seconda guerra mondiale, Erice contava 3000 abitanti. Nello stesso anno la denominazione di Monte San Giuliano fu debellata e venne ripristinato l’antico nome.
Dal 1963 le è stato attribuito l’appellativo di “città della scienza”. Questo grazie al Centro di cultura scientifica Ettore Majorana, istituito nella cittadina medievale per richiamare gli studiosi più qualificati del mondo. Nel 2014 a Erice gli viene conferita la bandiera rossa, simbolo dei borghi più belli d’Italia.

Cosa vedere
Il Castello di Venere

Il Castello di Venere è uno dei monumenti più caratteristici di Erice. Sorge a strapiombo sulla vetta dell’omonimo monte, e offre ai suoi visitatori una vista spettacolare. Costruito durante il periodo normanno (XII secolo ) sui resti di un antico tempio. Inizialmente possedeva un ponte levatoio che lo collegava alla vetta, successivamente venne sostituito dall’odierna scalinata. La facciata del castello è dominata da merli ghibellini. Il muro con le sue rientranze e sporgenze fa da contorno alla roccia su cui sovrasta.

Costo biglietto: adulti € 4,00- bambini sino a 10 anni gratuito
Orari di ingresso: dalle ore 10:00 alle ore 18:00
Indirizzo: Largo Castello, 91016 Erice TP
Torri del Balio e giardino

Le Torri del Balio, un tempo collegate al Castello di Venere, costituivano un avanguardia della fortezza militare. Nel 1872 il conte Agostino Pepoli, si dedicò a proprie spese alla manutenzione del Castello e delle Torri precedentemente cadute in rovina, quest’ultime sono oggi raggiungibili attraverso una scalinata che conduce ad un portale con un arco, il quale riporta lo stemma della dinastia degli Asburgo di Spagna.

I Giardini del Balio realizzati dal Conte Pepoli in perfetto stile inglese, sono costituiti da una vegetazione prevalentemente da macchia mediterranea. Mandorlo, pino e frassino fanno da contorno alle strutture presenti nel giardino, ma anche ai giochi per bambini. Da qui è possibile ammirare le incantevoli saline di Trapani e le isole Egadi.
Porta Trapani

Posta tra due bastioni di protezione, porta Trapani ha una sagoma ogivale ed è inserita nella cinta muraria della città.
Porta Carmine

Delimitata ad ovest da una pineta, porta Carmine è posta nella piazza antistante la chiesa del Carmine. Una grande nicchia sferica custodisce la statua di San Alberto del XVII secolo circa, oggi senza testa.
Piazza Umberto I

Dalla fine del 1800 l’odierna piazza, oggi sede del comune, ha subìto diversi lavori d’ampliamento fino alla scomparsa dei portici e la torre del Palazzo Giurato. Piazza Umberto I° ospita anche la biblioteca e il museo “Antonio Cordici”, dove sono conservate testimonianze preziose della storia di Erice.
Dove Dormire
Residence San Martino

Premetto che ho sempre l’abitudine di prenotare per tempo, un’ ottima struttura dove alloggiare con la mia famiglia. La scelta mai lasciata al caso, è dettata dal mio gusto personale, ma principalmente frutto di un’accurata ricerca in rete, dopo avere letto con estrema attenzione innumerevoli recensioni. Devo anche confessare che da sempre ho avuto un certo scetticismo verso i residence. In genere li ho sempre immaginati poco affidabili, in fatto di pulizia e confort.
Ma questa volta mi sono dovuta ricredere.
Per la nostra permanenza a Erice, ho scelto un delizioso appartamento all’interno del Residence San Martino, situato in pieno centro.
La struttura dispone sia di camere che di mini appartamenti confortevoli e moderni. Dislocati tra piano terra e primo piano, questi si affacciano in un cortile all’aperto, attrezzato con sedie e tavolini, dove tempo permettendo è possibile consumare un pasto o leggere un libro.

Ad accoglierci in reception è stato il proprietario, che ci ha fornito una cartina geografica e ha dispensato utili consigli per la nostra permanenza.
L’appartamento Lavanda, posto al primo piano della struttura, disponeva di una cucina con tv, un piccolo cestino di benvenuto con alcuni prodotti dolciari per la prima colazione, un bagno pulito e ben fornito, una camera da letto con TV e letti comodi, e per concludere dotato di riscaldamenti e connessione internet.
La scelta del Residence San Martino si è rivelata ottima. In primis per la pulizia degli ambienti, un gradevole profumo si respirava in ogni stanza, ma anche per i confort e la locazione geografica. Una vera sorpresa è stata trovare l’appartamento riscaldato al nostro arrivo. Insomma più che consigliato.
Inoltre se pernotterete ad Erice d’inverno, potreste come noi, al vostro risveglio, sbirciare dalle piccole finestre del residence, e godere dello spettacolo della nebbia mentre avvolge i tetti delle case vicine. Vi sembrerà di stare all’interno di una fiaba. Provare per credere!
Indirizzo: via Pietro Salerno, 91016 Erice (TP)

Dove mangiare
Gli Archi di San Carlo

Se ancora non avete avuto l’occasione giusta per gustare alcuni piatti tipici siciliani, ad Erice potrete farlo presso il ristorante “Gli archi di San Carlo”. Un’ambiente raffinato, dove assaporare pietanze preparate solo con prodotti freschi di stagione, dal sapore unico e particolare.
Vi consiglio di provare i girasoli ripieni, con funghi porcini e fonduta di formaggi.
Indirizzo: via San Carlo, 10-91016 Erice (TP)

Pasticceria Maria Grammatico

Per concludere in dolcezza, fate una visita alla Pasticceria Grammatico, dove avrete solo l’imbarazzo della scelta nel degustare Cannoli, Cassate Siciliane e Dolci di mandorle.
Indirizzo: via Vittorio Emanuele 14, 91016 Erice.

Pasticceria San Carlo
Se invece desiderate provare le tanto decantate “Genovesi”, tipici pasticcini di pasta frolla, dolce del borgo ericino, vi basterà recarvi alla storica Pasticceria San Carlo, un piccolo luogo fuori dall’ordinario che profuma di zucchero a velo, con delle commesse longeve con molta esperienza.

In qualunque stagione andrete, Erice vi regalerà sempre un panorama da togliere il fiato.
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Posto incantevole! Grazie ai tuoi consigli mi sono presa di coraggio e ho organizzato un weekend a sorpresa per il compleanno di mio marito. Non viaggiando spesso ho sempre qualche perplessità su dove andare e dove alloggiare, ma sfogliando le pagine di questo blog ho potuto prendere spunto e ho deciso di prenotare a Erice. Non poteva essere scelta più azzeccata. Una volta arrivati a destinazione il posto era ricoperto di nebbia rendendo tutto più suggestivo e magico. Passeggiare tra i vicoletti e i giardini con quell’atmosfera medievale non ha prezzo. L’indomani abbiamo provato i dolci tipici che vengono consigliati. Abbiamo alloggiato anche noi al residence San Martino e ci siamo trovati molto bene. Che dire? Sorpresa riuscita. E grazie sempre Ester perché questo è il secondo fuori porta che faccio prendendo spunto dal tuo blog. Adesso cerco una meta estiva per i prossimi mesi, un abbraccio.
Ciao Giada, mi fa piacere sapere che i miei consigli di viaggio ti siano stati utili in più occasioni. Erice è un borgo magico e bisogna visitarlo per rendersi conto di quanto speciale. Per la meta estiva qui in Sicilia non avrai che l’imbarazzo della scelta. Grazie di cuore per le belle parole.