Racchiuso tra i monti Sicani sorge Cefalà Diana un borgo che nel suo circondario ospita i ruderi di un castello e delle Terme di denominazione araba. Il paesaggio circostante ricco di verde è caratterizzato da vigneti, uliveti e campi coltivati. Camminando tra i vicoli di Cefalà Diana vi sembrerà di tornare indietro nel tempo.

Storia e curiosità
Nel XII secolo i normanni fondano un feudo e costruiscono il castello, ma l’epidemia avvenuta nel XIV secolo ne causa lo spopolamento. Nel 1329 i Chiaramonte utilizzarono il castello come sistema difensivo. Vent’anni dopo la fortezza viene attaccato dai palermitani e diventa un magazzino.
Nel 1406 gli Abbatellis ottengono la baronia, ma nel 1503 a seguito della ribellione degli ultimi membri della famiglia di quest’ultimi gli viene confiscata. Nel XVIII secolo i Diana, divenuti duchi di Cefalà istituiscono il villaggio di Cefalà Diana.
Di questo borgo scrisse anche Idrisi, il geografo arabo alla corte del re normanno Ruggero II nel 1154 dandone questa narrazione: «Cefalà è un grazioso paese con un circondario che abbraccia un vasto territorio, ricco di poderi e casali, di acque fluenti, abbondanti stagni e sconfinate distese di terre da seminare».

Cosa vedere a Cefalà Diana
Il castello
Il castello di Cefalà si innalza su una rupe (657 metri s.l.m), in quello che era un punto strategico per il controllo del passaggio delle merci. L’edificio non venne mai utilizzato come abitazione, ma destinato alla sorveglianza del percorso che collegava alla città di Palermo: “la via del grano”.

Oggi del castello di Cefalà Diana non restano che dei ruderi, da cui emerge una torre merlata alta 20 metri simbolo del paese, e parte delle mura di cinta. Un tempo il castello comprendeva una seconda torre, stalle, magazzini e vari ambienti che si sviluppavano attorno a una corte centrale di pianta triangolare.
Orario d’ingresso: dalle 9:00 alle 13:00
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Indirizzo: 90030 Cefalà Diana
Le Terme arabe

Nei pressi dei ruderi del castello, in uno scenario naturale si possono ammirare e visitare i bagni termali di Cefalà Diana (detti anche Terme arabe).
Le Terme arabe di Cefalà Diana nascono nella parte inferiore del Monte Chiarastella, in prossimità di uno sperone di roccia dai quali sgorgava una sorgente di acqua calda.
L’edificio è un eccezionale esempio di architettura termale islamica in Sicilia, e sicuramente il più antico esemplare in Europa. Dagli ultimi scavi archeologici realizzati tra il 1992 e il 2006, si ipotizza che l’edificio normanno sia nato tra il 1166 e il 1189 sotto Guglielmo II su una struttura di epoca islamica.
La struttura si presenta come un parallelepipedo caratterizzato da pietre informi legate con malta.
Lo spazio interno è diviso da un muro a tre archi sostenuto da colonnine marmoree. La zona meridionale accoglie una piccola vasca voltata che racchiude la sorgente dell’acqua calda, mentre la zona settentrionale racchiude tre vasche rivestite di grossi mattoni.

Oggi i bagni termali di Cefalà Diana si trovano all’interno di un baglio del ‘500. Anche se non è permesso utilizzare le terme per immergersi, la visita offre l’occasione di esplorare un luogo unico nel suo genere. Grazie ai recenti lavori di restauro condotti dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo è stato possibile riaprire le terme al publico.
Orario d’ingresso: dalle 9:00 alle 18:30 / Domenica e festivi 9:00-13:00
Costo del biglietto: € 2,00 intero € 1,00 ridotto
Indirizzo: SP 77 Km15 90030 Cefalà Diana (PA)
Chiesa di San Francesco di Paola

La chiesa Madre realizzata nel XVIII secolo oltre ad essere apprezzata per diverse tele antiche è anche abbellita dalla cosiddetta “Porta dei Miracoli”. L’opera composta da 12 formelle di bronzo in cui sono incisi episodi del Vecchio e Nuovo testamento è realizzata dal noto artista siciliano Biagio Governali, scultore contemporaneo di origini palermitane.

Di fianco al portone della chiesa si può ammirare il Monumento ai caduti, sempre dello stesso scultore, mentre in piazza Umberto I il suo Monumento agli emigranti.
Indirizzo: Piazza Umberto I, 19 Cefalà Diana

Come raggiungere Cefalà Diana
Il paese è situato sulla statale Palermo-Agrigento a circa 40 chilometri dal capoluogo siciliano. Da Palermo bisogna imboccare la E90 fino a Villabate, per poi proseguire sulla SS121 per circa 15 chilometri fino allo svincolo di Bolognetta. Infine seguire le indicazioni per Cefalà Diana.

Cosa vedere nei pressi di Cefalà Diana
Nelle immediate vicinanze di Cefalà Diana potrete vedere Godrano, il piccolissimo borgo situato ai piedi di Rocca Busambra, conosciuto per la produzione del Caciocavallo Godranese.
Se amate visitare le residenze storiche, come la sottoscritta, potreste raggiungere la Real Casina di Caccia di Ficuzza, il Castello Beccadelli di Marineo, oppure il Castello dei Chiaramonte a Vicari.
Altrimenti se preferite una passeggiata nella natura potreste vedere le Gole del Drago, un canyon naturale in Sicilia, e le Cascate delle Due Rocche. Entrambi i siti naturalisti si trovano nel territorio di Corleone.

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A presto.
Ester
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Borgo affascinante sopratutto se si ci va in estate al tramonto. Grazie per questi spunti che ci dai.
Un borgo piccolo ma reso interessante grazie alla presenza del castello e delle terme. Grazie a te per averli apprezzati.